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Napoli, la città sotterranea: prima parte.

By admin | maggio 31, 2008

Esiste una Napoli sotterranea invisibile e un Napoli visibile, entrambe collegate, sempre in stretto contatto. Entrambe si sono costruite una addosso l’ altra, come abbracciate, perchè le storie, i volti, le gioie e i dolori, pechè tutto ritorni e si ricomici di nuovo, in un universo che non potrà mai morire.

Da sempre tanti si sono chiesti il perchè dell’ esistenza di questa città sotterranea, che nel corso della storia è stata vista come il collegamento tra la luce e le tenebre. Napoli terra di accesso agli inferi, sede  dell’ oltretomba, di prove difficili ed essenziali.

Diversi scrittori, filosofi, poeti e studiosi della psiche, sono stati rapiti dal fascio di questa città, ricca di cotraddizioni e di mistero. Come Galileo Galilei, che la definisce la terra degli inferi, l’ entrata per l’ inferno, lo stesso Goethe, che definisce Napolila città più bella, dove sotto il cielo più bello c’è il terrenno più infernale.

Napoli, quindi, una città parallela, di passaggio, di confine tra mondi diversi. Ma queste 2 Napoli, quella di sopra e quella di sotto, l’ una caotica e frenetica, l’ altra silenziosa e misteriosa, sono state costruite con un unico proposito, quello di mantenere uno stretto contatto tra loro.

La Napoli sotterranea, regno del silenzio, interrotto soltano dalle preghiere, dalle metidazioni. Anticamente si tenevano i riti dedicati a Mithra e ad altre divinità, invece nei temoi più recenti c’era il culto delle anime del Purgatorio.

La cosiddetta Valle dei Morti ossia il cimitero delle fontanelle costituito da grandi caverne situate al disotto della Chiesa di Maria Santissima del Carmine, rappresentano uno dei luoghi più affascinanti del sottosuolo. In queste cave di tufo troviamo decine di migliaia di teschi e ossa disposti lungo le pareti, dove un tempo si praticava il “culto delle animene del Purgatorio”. Tale culto praticato soprattutto dalle donne, ognuna delle quali adottava un teschio, simbolo di un anima abbandonata nel Purgtorio, poichè senza sepoltura, e cominciavano  uno stretto legame con riti che prevedevano la lucidatura e altre cure del cranio.

L’ anima adottata, in cambio delle peghiere della donna , che le permettono di conquistarsi il paradiso, rende alcuni servigi comunicando attraverso i sogni e altre manifestazioni magiche. Ecco che queste anime antiche appaiono come custodi e testimoni del passato.

Altri sotterranei dove si è praticato a lungo il culto dei mortiè quello situato sotto la chiesa di San Pietro ad Aram. Consideratoun luogo magico e sede di moderni riti esoterici. Questa chiesa ebbe un grande privilegio, quello di celebrare il giubileo, autorizzato da Papa Clemente VII.

Un altra chiesa con cimitero-ossario è quella di S. Maria delle anime del Purgatorio in via dei Tribunali, con la sua tenebrosa  facciata barocca, e con la presenza di teschi e femori di bronzo, adornati ogni giorno da fiori.

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One Response to “Napoli, la città sotterranea: prima parte.”

  1. Napoli: culti e misteri provenienti dall' oriente. | Napoli: Arte, Cultura e Bellezza. Says:
    giugno 3rd, 2008 at 17:46

    [...] Napoli, la città sotterranea: prima parte. [...]

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