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Napoli: terra delle sirene, seconda parte.

By admin | luglio 7, 2008

Di molte altre divinità femminili si parlerà e con loro dei primi culti misterici.
Cominciamo da Demetra, o Cerere,e dei culti misterici a lei dedicati.
Tali rituali erano tenuti segreti, la promessa di salvezza per gli iniziati è garantita dl mito di una divinità che muore e rinasce e con la quale ci si identifica.

All’ origine di tali misteri, c’è il mito Persefone e di sua madre Demetra. La leggenda vuole che, Persefone viene rapita da Ade e trasportata nell’ Averno. Da qui iniziano le ricerche della madre, che si fermano a Eleosi, dove conobbe il Re Celeo e i suoi figli, ad uno dei quali donò il primo chicco di grano rivelando così agli uomini l’ arte dell’ agricoltura.

Zeus porrà fine alle sofferenze di Demetra inviando Hermes negli inferi a riprendere Persefone; la ragazza però aveva mangiato il melograno sacro, legandosi così per la vita la regno dei morti.
Da allora Persefone divide metà dell’ anno con la madre, e l’ altra metà con il suo sposo sotto terra. I riti in nome della Dea consistevano in una prima parte (piccoli misteri) basata su una purificazione, l’ iserimento nella comunità, e aveva luogo in primavera.

L’ altra (grande misteri) consisteva nella consacrazione definitiva, e aveva luogo in Autunno.
Oltre a questi riti segreti in onore della Dea si celebravano feste popolari. Molto probabilmente la collocazione del Tempio dedicato a Cerere, corrisponde alla chiesa di San Gregorio Armeno, dove sono state ritrovate colonne, tavole marmoree e un basso rilievo.

Al Tempio di Cerere, quasi sicuramente era attaccata una casa di donne, le cosiddette sacerdotesse napoletane, molto famose, le quali appartenevano alle famiglie più importanti della città.


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