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Parthenope

By admin | luglio 8, 2008

Cimone amava una fanciulla greca, bellissima, di nome Parthenope, che nel linguaggio greco, significa Vergine. Ella amava sedersi sopra un’ altissima roccia, e fissare lo sguardo sul mare, mentre la sua anima cominciava a immergersi in un pensiero lontano ossia, oltre quel mare, esisteva l’ ignoto, l’ indefinibile.

In una notte d’ estate, Cimone chiede a Parthenope di fuggire insieme, evitandole così di sposare un uomo che lei non amava, ma che faceva piacere a suo padre. Tra tante paure e timori, il dover affrontare il mare aperto, arrivare in una terra sconosciuta, senza sapere come sarebbe andata decisero di partire.

Quando i due amanti sbarcarono sul lido divino, un sussulto di gioia fece fremere la terra, la terra nata per amore, che senza amore è destinata a morire, a bruciare, a perire. Parthenope e Cimone portano l’ amore dappertutto, stretti l’ uno all’ altra, portano l’ amore sulle colline, dalla bellissima Poggioreale sempre fiorita alla splendita Posillipo.

Essi hanno chinato il volto sui crateri infiammati, paragonando la passione incandescente della natura alla loro. Nelle limpide e stellate notti d’ estate, Parthenope si è distesa sulla rena del lido ed ha accarezzato i capelli del suo amato; nelle fresche giornate di primavere ha raccolto nel loro splendito giardino fiori e baci.

La bruna pietra dei Campi Flegrei non ha lacerato il piede di Parthenope; il mare è diventato buono ed ha cantato loro la canzone d’ amore, la natura non ha avuto nessun agguato per essi. Quando loro si sono chinati ed hanno baciato la terra benedetta, quando hanno alzato lo sguardo al cielo, un palpito ha loro risposto e fra l’ uomo e la natura si è affermato il profondo, l’ invincibile amore che li lega.

Napoli, quindi la città della giovinezza, immortale, invocata da Parthenope e Cimone. Ecco che grazie al loro amore nascie una delle più belle civiltà dello spirito innamorato, della fusione tra l’ amore fisico e l’ armonia morale. Adesso quando Parthenope viene a sedersi sulla roccia del Monte Echia, guarda il mare, il suo pensiero va a quella regione ignota che ormai è stata raggiunta, a tutto ciò che è stato crato e che è diventato reale.

Parthenope vive bella e giovane da 5000 anni, ed è ella che rende questa città piena di luce e di colori; è lei che fa brillare le stelle nelle notti serene. Lei, la vergine, la donna, non muore mai, lei è l’ amore, Napoli è la città dell’ amore.


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